Progettazione, BIM e Realtà Virtuale

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Già a metà anni ’90 (1995 ca.) tramite alcuni software era possibile ottenere un modello tridimensionale per l’architettura. Autocad della Autodesk permetteva, per esempio, di lavorare in ambito tridimensionale e, anche se la modellazione all’epoca del DOS non risultava “proprio” intuitiva, si riuscivano comunque ad ottenere ottime modellazioni di oggetti complessi e si potevano descrivere con precisione scenari tridimensionali. Per l’architettura di allora era un “Sogno”, soprattutto per chi aveva avuto l’occasione di lavorare a prospettive complesse su tavolo da disegno!

Ricostruzione di un villaggio della Nubia

In quegli anni, oltre ad Autocad tridimensionale, ho avuto la possibilità di provare e di ottenere le prime soddisfazioni da 3D Studio (poi 3DStudio Max, dal 1996) e da Archicad, versioni 5, 6 e 7.Prime modellazioni, 1996

Ma è dal 2000, ovvero dall’incontro con la casa software Nemetschek, produttrice del software Allplan, che ho avuto la possibilità di vedere e provare i primi modelli parametrici per l’architettura con associate, in automatico, le liste di computo delle quantità dei materiali utilizzati nel modello (Oggi, con una semplice moltilicazione, BIM 5D). Un’altro sogno per il mondo dell’architettura!

Il modello qui sotto riproposto risale al 2001. Dalla modellazione delle strutture di questo edificio sono state estratte le liste delle quantità dei vari tipi di calcestruzzo e, in percentuale, le quantità del ferro.

Modellazione di una struttura di un edificioModello della struttura di un edificio residenzialeModello della struttura di un edificio residenzialeModello della struttura di un edificio residenziale

 

 

 

 

 

Oggi con metodi più sofisticati si riesce ad ottenere di più.

Da un semplice elemento virtuale parametrico è possibile infatti estrarre tutte le informazioni desumibili dalla sua geometria e dai parametri con cui lo si è programmato, spesso anche lavorazioni incluse. Quantità, misure, materiale, coefficienti imputabili alla lavorazione, sono estraibili e computabili.

Ancor più rilevante, a mio avviso, è la possibilità di poter condividere la modellazione del progetto potendovi lavorare contemporaneamente in più professionisti in modo da poter controllare in tempo reale la coerenza tra le varie sfere progettuali (strutturale, impiantistica e architettonica) e tecniche (cantierizzazione e realizzazione). Varianti in corso d’opera e spese impreviste possono essere in questo modo evitate. La possibilità di diminuire il costo di costruzione diviene insomma una possibilità reale.Modellazione di un parcheggio interrato, Verona, 2008

Oggi parliamo di BIM, Building Information Modeling, ovvero gestione informatizzata dell’architettura, processo progettuale integrato che ci permette di creare e condividere i dati del modello virtuale di un progetto costruttivo. Ciò ci pone nella condizione di poter lavorare in più attori contemporaneamente sul progetto e di poter concentrare gran parte del lavoro per la realizzazione di un edificio nelle fasi progettuali, snellendo e rendendo meno costose quelle inerenti la realizzazione e la manutenzione dello stesso. La cantierizzazione di un manufatto il cui progetto e le cui fasi di realizzazione siano state accuratamente preparate risulta infatti più snella e con meno imprevisti rispetto al comune modo di procedere. Inoltre, la possibilità di utilizzare i dati della modellazione, anche per la manutenzione del manufatto realizzato, ci permette di ridurre i costi deputati alla manutenzione, ovvero quelli che rappresentano la fetta più grande nell’arco di vita di un edificio.

Sostanzialmente si tratta di virtualizzare il processo costruttivo in fase progettuale, esecutiva e manutentiva potendo limitare varianti e imprevisti, programmando con cura le fasi e i tempi di attuazione di qualsiasi intervento.

Ma Magazzini Generali Verona, Rotonda, Edificio n, 10, Modellazionela modellazione è anche comoda, in via molto più semplice ed immediata, per visualizzare. Poter osservare una modellazione virtuale, da dentro, da fuori, da sotto e da sopra, ci permette di leggere il progetto in tempi rapidi, e lo permette anche a chi non è addetto ai lavori ma risulta comunque interessato al progetto per un qualsiasi motivo (utente, amministratore, committente, proprietario, etc).

Concorso Caserma Passalacqua - Verona

Oggi, ancor più di ieri, siamo in grado di ottenere visualizzazioni (rendering), di interni ed esterni, decisamente realistiche. Abbiamo quindi la possibilità di illustrare un intervento in modo molto più efficace di quanto non fosse possibile 20 anni fa. Gli algoritmi di rendering hanno conosciuto negli ultimi anni grandi sviluppi consentendo di ottenere visualizzazioni talmente prive di difetti da poter, a mio parere, parlare di iperrealtà.

Rendering di un set fotograficoMa la capacità espressiva del mezzo informatico non si limita ovviamente alla sola immagine (rendering). Una successione di immagini genera un filmato, una serie di immagini organizzate può generare uno spazio virtuale panoramico (immagini statiche navigabili a 360°),Test di Global Illumination motori di rendering in real time possono portarci a visitare ambienti virtuali immersivi tramite appositi visori o stanze appositamente preparate.

Per i video rimando sempre con piacere a The Third and The Seventh, un film di Alex Roman del 2009, un capolavoro in tema di visualizzazione sintetica per l’architettura di cui consiglio vivamente la visione!

Per la realtà virtuale rimando agli Oculus Rift della Oculus VR, un buon punto di partenza per immergervisi!

L’architettura sta cambiando, non cambiano solo le modalità della sua presentazione. Come ha affermato Marshall McLuhan è il medium il messaggio e l’architettura è comunicazione. Mutando i mezzi di comunicazione mutano le possibilità che abbiamo di esprimerci ma muta anche il linguaggio con cui scriviamo i nostri progetti, mutano le pretese della committenza e mutano le necessità dell’utenza dei futuri progetti.

L’Arch. Marco Pastorino è disponibile per il ruolo di BIM Manager in bandi e concorsi.

Per qualsiasi informazione o segnalazione scriveteci a: info@marcopastorino.com